ESORCISMO:
DOMANDE E RISPOSTE
di Don Gabriele Amorth
Il successo del libro: Un esorcista racconta, mi ha portato
in primo piano, contro ogni mio merito, nei mezzi di comunicazione sociale. Ho rilasciato
più di cento interviste a RAI TV e giornali d'ampia risonanza, oltre a tanti incontri
minori, sempre seguiti da discussione. Ho accumulato una grande quantità di domande, tra
cui mi è facile scegliere le più ricorrenti. Si pensi che, anche solo nei miei
interventi a Radio Maria, venivo intervistato per un' ora e poi, per due ore, si
susseguivano le telefonate con le richieste degli ascoltatori. Poi ho iniziato una serie
di interventi mensili, di un' ora e mezzo. Sul mensile Eco di Medjugorje ho curato a lungo
una rubrica che terminava con domande e risposte.
Ho ritenuto opportuno valermi di questa esperienza e riportarne qui i tratti più
significativi. Non presenterò un capitolo organico, dato che si tratta di domande
singole, staccate; mi sforzo solo di raggrupparle in base alle affinità degli argomenti.
Credo però che il lettore resterà soddisfatto perché questo capitolo rispecchia, più
di ogni altro, gli interessi immediati della gente.
Chi è don Gabriele Amorth?
Gabriele Amorth, 80 anni, è lesorcista ufficiale del
Vaticano più famoso del mondo. Il suo libro Un esorcista racconta è stato
tradotto in quattordici lingue. Opera a Roma dal 1986, ogni giorno alle prese con Satana.
La sua fama e il suo prestigio sono enormi. Trascorrere del tempo con lui significa
constatare di persona come sia richiesto da ogni parte. Ha scritto alcuni libri, dove
racconta le proprie esperienze di esorcista: e sono libri che hanno avuto e continuano ad
avere un vasto successo. Viene spesso intervistato dai giornali e interpellato come
esperto in trasmissioni televisive.
ESORCISTI E MAGHI:
Ci sono esorcisti più forti ed
esorcisti più deboli, o l'uno vale l'altro?
La differenza tra un esorcista e un altro c'è, è innegabile. Dipende da fattori d'indole
spirituale (l'intensità di preghiera, di unione con Dio, di sacrifici; oso dire: la
santità) e da fattori umani quali l'esperienza, l'intelligenza, la cultura specifica,
l'intuizione... Non è però facile valutare questi fattori e ogni confronto sarebbe
errato perché solo Dio è giudice. Giustamente un esorcista francese, rispondendo al suo
vescovo che gli aveva posto questa domanda, gli ha fatto l'elenco delle cose nuove che
aveva imparato, anno dopo anno, durante l'esercizio di questo ministero; in sostanza ha
voluto dire: posso solo confrontarmi con me stesso, e ho visto che ho sempre da imparare,
ma ho anche visto i vantaggi dell' esperienza.
Non dimentichiamo inoltre che, in questo settore, giocano molto anche altri fattori:
l'impegno di fede e di preghiera della persona colpita e dei suoi cari; la fede
nell'intercessione della Chiesa e quindi l'accostarsi all'esorcista come ad uno strumento
di Dio, attraverso l'incarico ricevuto dal suo vescovo. Ho anche notato che certi
esorcisti sono più efficaci con un certo tipo di mali malefici, altri lo sono con un
altro tipo di mali. Ma è poi sempre il Signore che decide e che concede la grazia del
risultato all'uno o all' altro, come lui vuole, perché si debba a lui solo ogni
rendimento di grazie.
Che differenza c'è tra un mago
e un esorcista?
Il mago, quando è un vero mago e non un semplice imbroglione, agisce con la forza di
Satana; l'esorcista agisce con la forza del nome di Gesù e l'intercessione della Chiesa.
Come dobbiamo regolarci di
fronte a tanti non esorcisti che benedicono: sacerdoti, suore, laici?
Tutte le preghiere sono efficaci, purché fatte con fede, con umiltà, con carità (quindi
senza nessun interesse materiale), senza stranezze. Pregare gli uni per gli altri è
certamente una raccomandazione che ci viene da Dio. Ognuno può farlo conforme al suo
sacerdozio: derivante dal battesimo o più ancora se si tratta di sacerdozio ministeriale.
È ottima cosa che i sacerdoti benedicano; dovrebbero farlo molto di più.
È evidente che si tratta in questi casi di preghiere private, che niente hanno a che fare
col sacramentale dell'esorcismo. Poi bisogna guardare ai frutti. Conosco tanti che pregano
o benedicono con efficacia; conosco anche tanti che si sono fatti una fama da san toni,
mentre non sono altro che imbroglioni o ipocriti, quando non sono addirittura dei maghi.
Non possiamo pretendere che sia 1'autorità ecclesiastica a pronunciarsi in tutti i casi;
sono troppi e neppure meritano una considerazione di carattere ufficiale. Dobbiamo essere
noi ad avere buon senso e a saperci regolare; dovrebbero i parroci essere in grado di dare
i consigli appropriati ai singoli casi che prendono piede nelle loro parrocchie.
Il fatto di non trovare
esorcisti o esorcisti validi spinge ad andare dai maghi. È peccato? E se si viene davvero
guariti?
Purtroppo la difficoltà è reale; ma c'è anche la tendenza, da parte di molti, a voler
ricorrere ad un esorcista quando non ce n'è nessun bisogno, perché bastano i mezzi
comuni di grazia. In ogni caso ricorrere ai maghi è un peccato di superstizione, che
trasgredisce il primo comandamento, ed è espressamente condannato dalla Bibbia. E se il
mago guarisce davvero? L'esperienza m'insegna che si tratta, il più delle volte, di
guarigioni provvisorie, che lasciano poi il posto a mali maggiori. In ogni caso:
disgraziata quella persona che viène guarita da un mago, ossia da uno collegato con
Satana. Essa contrae a sua volta un legame sia col demonio sia col mago. E si tratta di
legami con dure conseguenze, per cui è poi molto faticoso spezzarli.
È peccato andare da
cartomanti?
È peccato di superstizione, che può essere più o meno grave, secondo i casi. Ad
esempio, uno va a farsi fare le carte per la pura curiosità di sapere che cosa gli viene
detto; è una venialità; e si espone a rischi di continuità, di aggravamento. Sono
solito dividere i cartomanti in tre categorie: gli imbroglioni, che fanno soldi alle
spalle degli ingenui; coloro che hanno un qualche potere paranormale e si servono delle
carte per fame uso, come un rabdomante fa uso della bacchetta per trovare l'acqua; in
questo caso non c'è né colpa né danno, purché si stia nei limiti dovuti (ad esempio,
è impossibile predire il futuro); ci sono infine i cartomanti che praticano con le carte
magia unitamente a divinazione, e allora c'è da ripetere quanto si è detto sopra, circa
la magia.
Si può fare un esorcismo a una
persona lontana, a sua insaputa?
Si può farlo. Ho già detto che spesso esorcizzo per telefono e con efficacia; altre
volte faccio esorcismi (ossia preghiere!) per quelle persone più colpite che si rivolgono
a me, anche a loro insaputa, soprattutto alla sera. Quello che non si può fare è
esorcizzare contro la volontà di una persona: i suoi doni il Signore li offre, mai li
impone. Ad esempio, mi è capitato spesso di sentirmi raccomandare persone che i familiari
ritengono indemoniate; ma non pregano, non vanno mai in chiesa, I non credono e mai
accetterebbero di farsi benedire da un sacerdote. In questi casi si può solo pregare.
Un esorcista si può sbagliare?
Ho portato un mio parente da un esorcista che non gli ha trovato niente. Ma il suo
comportamento è tale da far supporre una presenza malefica e un sensitivo afferma che è
vittima di una fattura.
È possibile che un esorcista si sbagli. In un caso come quello esposto consiglierei di
sentire il parere di un altro esorcista. Non dimentichiamo però che ci sono dei maniaci,
ci sono di quelli che vanno da un esorcista all'altro, finché non trovano qualcuno che
dica ciò che vogliono loro. Qui ci vuole un bravo medico; oppure una serie di preghiere
di liberazione dalle manie specifiche, se il soggetto si presta a collaborare.
Quali sono i principali
ostacoli che incontra un esorcista?
Sono tanti. Ostacoli per fare una diagnosi, anche con l'aiuto di medici specialisti. E se
si riscontra un male malefico, molti ostacoli derivano dalla scarsa collaborazione del
paziente: occorre una sincera conversione a Dio, una vita di grazia, tanta preghiera e
frequenza ai sacramenti. La gente è pigra; ha spesso la tendenza alla passività:
"Padre, mi liberi dal demonio"; "No. Sei tu che ti devi liberare. lo posso
solo aiutarti e indicarti i mezzi". Talvolta ci sono impedimenti alla grazia:
difficoltà a un sincero perdono di cuore, a cambiare vita se si è radicati in uno stato
di peccato; difficoltà a spezzare certi legami col maligno che richiedono di spezzare
certi legami umani: amicizie peccaminose, vizi radicati... Il compito dell'esorcista è
fondamentalmente quello di portare le anime a Cristo: è lui il liberatore. Tutto ciò che
ostacola una vita di unione con Dio è di ostacolo per l'opera degli esorcisti.
PROBLEMI DI DOTTRINA
Tutto viene da Dio. Il bene e il male sono sempre esistiti.
Accettiamo questa realtà perché è inutile combatterla.
Tutto è permesso da Dio - «Non cade foglia che Dio non voglia» -, ma non tutto è
voluto da Dio. Da Dio viene solo il bene. E non è vero che il bene e il male siano sempre
esistiti; ci sono filosofie e religioni che si basano su questo falso concetto, come se il
bene e il male fossero due forze eterne, sullo stesso piano. No; si escluderebbero a
vicenda: Dante direbbe: «Per la contraddizione che non consente». È sempre esistito
solo Dio: l'unico principio di tutto. E da Dio è stato creato solo il bene; per cui la
Bibbia ci presenta Dio che si compiace di avere creato tutte le creature belle e buone,
per la vita e per la felicità.
Il male è entrato nel mondo quando Dio ha voluto creare esseri di straordinaria
grandezza, perché intelligenti e liberi. La libertà, sia per l'angelo sia per l'uomo, è
una grandezza insostituibile. Il male è iniziato per colpa dell'angelo e poi dell'uomo,
che hanno abusato di questo dono di Dio. Perciò il male non c'è sempre stato, ma ha
avuto origine da quando una parte di angeli si è ribellata a Dio, e poi da quando Adamo
ed Eva hanno disobbedito a Dio. Ancora tuttavia si manifesta la misericordia e la sapienza
divina che, pur tollerando il male (perché Dio non rinnega le creature sue, né la
possibilità che ha loro dato di nuocere ad altri), anche d male sa trarre il bene.
Perciò malattie, dolori, persecuzioni, perfidia e tutto il male che c'è nel mondo, pur
non provenendo da Dio, possono giovare alla santificazione e quindi al bene.
Vorrei sapere che relazione
c'è tra libertà e tentazioni e poi tra libertà e possessione diabolica.
Tutti gli uomini sono soggetti alle tentazioni di Satana, ossia alla sua azione ordinaria.
Ma sempre la nostra libertà è in grado di vincerle. La Scrittura ci assicura che Dio non
permette che siamo tentati al di sopra del le nostre forze; che possiamo e dobbiamo
resistere a Sa tana «forti nella fede» (1Pt 5,2); che se resistiamo; Satana lui
«fuggirà da noi» (Gc 4,7). Dobbiamo peri usare i mezzi di grazia che il Signore ci
elargisce, con forme al suo ammonimento: «Vigilate e pregate per non cadere in
tentazione» (Mt 26,41).
È più complesso parlare del rapporto tra libertà e poso sessione diabolica. In tutti i
casi in cui la possessione è colpevole, si tratta di un cattivo uso della libertà, per
cui si paga la conseguenza delle colpe che hanno portato alla possessione. Quando questa
è incolpevole (perché dovuta a permissione divina o a maleficio), l'uomo la subisce
contro la sua libera volontà e si comporta come di fronte a tante sofferenze umane, ad
esempio, di fronte alle malattie. In ogni caso la possessione non toglie la libertà,
tranne che nei momenti di crisi acuta, in cui non si è responsabili di quanto si dice o
si fa. Ma il libero arbitrio resta, per cui resta la possibilità di compiere il bene o il
male, di santificarsi o di dannarsi.
Perché Dio permette che un bambino innocente possa già nascere con
disturbi malefici, o addirittura con una possessione diabolica?
Anche questo problema va visto alla luce di tutto il problema del dolore e del male.
Guardiamo alla croce di Cristo, alla risurrezione che ne è seguita, e possiamo capire
qualcosa. Ci sono dolori che non hanno una spiegazione razionale, guardando solo alla vita
terrena, ma che acquistano il loro significato guardando al poi, alla vita eterna. Per
aiutarci a capire, paragoniamo un bambino che nasce con un male malefico ad un bambino che
nasce malato, ad esempio, che nasce mongoloide. Perché Dio, che vuole solo il bene,
permette questo?
Facciamo credito alla sua sapienza che, anche da questo male, da essa non voluto, sa
trarre il bene.
Perché Gesù non liberò Giuda
da Satana?
Dio rispetta sempre la nostra libertà, anche se ne usiamo male. Sappiamo che ci vuole
tutti salvi, che Gesù è morto per tutti, che nessuno è predestinato all'inferno; e
sappiamo che se uno pecca, Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e
viva. Però Dio i suoi doni li offre; non li impone. Uno può sempre rifiutarli. Io penso
che Giuda abbia avuto grazie straordinarie sia per conoscere Gesù, vivendo con lui, sia
per potersi sollevare dalla sua misera condizione di ladro. Chissà quanti tentativi ha
fatto il Signore per convertirlo! Solo un persistente indurito rifiuto della grazia può
averlo portato al punto a cui è giunto. Quanto è detto per Giuda vale per tutti.
Nella mia casa si udivano
rumori notturni che ci disturbavano. Abbiamo poi saputo che, prima che noi vi andassimo ad
abitare, un uomo vi si era impiccato. Dietro consiglio di un amico del "Rinnovamento
dello Spirito" abbiamo fatto celebrare per quel defunto le messe gregoriane e i
rumori sono cessati. Potrei raccontare altri fatti, attribuiti a defunti. Che cosa si deve
credere?
È un tema quanto mai vasto e che andrebbe approfondito, come ancora non è stato fatto.
Credo che vada inquadrato nella ricerca biblico-teologica su questi argomenti: quale è la
vita dei defunti e degli stessi demoni, prima del giudizio universale? Quale è la loro
attività? Già ne abbiamo fatto cenno, ma ne riparliamo volentieri.
Alcune verità fanno parte del comune insegnamento della Chiesa. Incominciamo dagli
spiriti angelici. Sappiamo che angeli e demoni esercitano un' attività nei nostri
riguardi, benefica o malefica secondo che si tratta di angeli o demoni. Riguardo ai
demoni, Pietro e Giacomo ci dicono concordemente che sono incatenati nel Tartaro, in
attesa del giudizio finale; anche Paolo ci avverte che i giusti saranno associati a Cristo
nel giudicare gli angeli. Evidentemente il fatto che la scelta operata dagli angeli e
demoni sia definitiva e irreversibile, e il fatto dell'incatenamento dei demoni, non
impedisce una loro attività: ordinaria e straordinaria, come abbiamo visto;
ed è un' attività che continuerà fino alla fine del mondo.
Riguardo alle anime umane sappiamo che anche per loro il periodo della prova termina con
la morte. Ma intanto, nell' attesa del giudizio finale, cosa possono fare in relazione al
mondo dei viventi? Il dogma della Comunione dei santi ci parla dell' attività dei beati:
possono ricevere le nostre suppliche e intercedere per noi.
Lo stesso dogma ci parla dell' attività delle anime purganti: possono ricevere i nostri
suffragi e possono intercedere per noi. Nulla finora ci è stato detto delle anime dei
dannati.
Soprattutto il mondo laico si è interessato e si interessa di questi problemi. Ma quello
che è mancato specie negli ultimi decenni, è l'interesse dei teologi, che se ne sono
altamente disinteressati dei problemi dell'aldilà. Poiché gli umori dei teologi si
ripercuotono sempre sull' attività pastorale, anche i sacerdoti li hanno seguiti in
questo disinteresse. Come conseguenza, ad esempio, abbiamo riscontrato una paurosa carenza
di predicazione sui novissimi; carenza nella predicazione e carenza nei catechismi: non
solo in quello olandese che, troppo combattuto alla sua uscita, è poi stato anche troppo
imitato dagli altri catechismi postconciliari.
Non posso negare che, in queste condizioni, anche gli esorcisti si trovano talvolta
spiazzati di fronte a problemi che la loro cultura teologica è insufficiente a risolvere
con sicurezza. Da qui varie ipotesi di soluzione, avanzate con umiltà ed esitazione, come
abbiamo visto, ad esempio, a proposito delle presenze. Ma il mondo d'oggi, saremmo dei
ciechi a non accorgercene, si aspetta da noi delle risposte a problemi nuovi, o a problemi
che si pongono in termini nuovi, e noi sacerdoti ci troviamo sprovveduti, incerti, divisi
e soprattutto non coinvolti, non interessati. Benché si tratti di problemi che ci
riguardano in modo diretto e specifico. Intanto approvo quanto è stato fatto nel caso
esposto.
DOMANDE VARIE E SINTOMI PARTICOLARI
Sono colpiti dai disturbi
satanici più uomini o donne? Più giovani o vecchi?
Tutti noi esorcisti benediciamo molte più donne che uomini. In parte ciò è dovuto al
fatto che le donne più facilmente degli uomini sono disposte a ricevere le benedizioni di
un sacerdote. Ma penso che questo fatto non basti a giustificare la differenza. E neppure
il calcolo numerico, che le donne sono in maggior numero, dal punto di vista anagrafico.
Credo proprio che le donne siano più esposte agli attacchi del demonio perché questi
pensa di servir se ne poi per far sua preda anche gli uomini. Un po' come ha fatto fin
dall'inizio, tentando prima Eva. Comunque, anche se posso essere incerto sui motivi, sono
certo sulla risposta da dare al richiedente: sono più colpite le donne.
Anche sulla seconda risposta non ho dubbi: sono più colpiti i giovani. Basti rileggere
quanto abbiamo scritto sulle cause colpevoli e ci è facile vedere come i giovani siano
più esposti ad esserne vittime.
L'indemoniato è un malato
contagioso? Ad aiutarlo si possono subire danni, come, ad esempio, le vendette di Satana?
I mali malefici non sono contagiosi, ma è possibile che venga colpita un'intera famiglia,
o un gruppo anche molto grande, come si è detto. Vediamo bene che, quando è colpita solo
una persona, non ne riceve alcun danno né il marito (o la moglie), né i figli. Tanto
meno gli altri.
E opera altamente meritoria aiutare questi malati come è altamente meritorio aiutare
chiunque è nel bisogno. Qui può trattarsi di aiuto costante nella preghiera, nella
recezione dei sacramenti, nelle attività quotidiane. Per chi assiste e aiuta
lesorcista, può esserci il bisogno di tenere stretto lindemoniato se si
agita, nel pulirlo se sbava, ecc. Non ho mai notato inconvenienti. E torno a dire, specie
per i sacerdoti che temono le vendette di Satana se si dedicano a questo ministero, che il
maligno ci fa già tutto il male che può; è una sciocca illusione pensare che a
lasciarlo in pace ci lasci in pace; ed è una sciocca stoltezza pensare che si vendichi di
più con chi di più lo combatte. Guardiamo ai santi: in generale ve diamo che più uno
combatte il demonio e più il demonio ha paura di lui. Questa è la normalità dei casi. I
santi che hanno subito danni fisici dal demonio, come il curato dArs, sono eccezioni
e in genere non erano esorcisti.
La mia vita è stata tutta un susseguirsi di mali. Per 65
volte sono stata ricoverata in cardiologia; la vita della mia famiglia è un susseguirsi
di disgrazie a catena...
Questa dura esperienza, narrata in diretta a Radio Maria, è purtroppo tuttaltro che
rara. Tutti gli esorcisti hanno conoscenza di casi dolorosissimi, in cui proprio pare che
non ci sia niente che vada dritto: salute, amicizie, lavoro, incidenti stradali nei modi
più impensati, lutti improvvisi... Eppure, anche se si procede ad esorcismi almeno a
carattere esplorativo, non si riscontrano particolari reazioni che facciano pensare a
presenze malefiche. È come se il demonio perseguitasse quasi dal lesterno quella
famiglia, in tutto ciò che fa o che ha, senza prendere possesso di nessun membro.
In questi casi il sacerdote, qualunque sacerdote, può esercitare un ruolo importantissimo
di sostegno, di preghiera, di fiducia. E possibile non riuscire ad arginare le disgrazie,
ma è sempre possibile riuscire ad impedire la disperazione, riuscire a far valorizzare la
sofferenza. Che la causa sia il demonio o che sia un inspiegabile intreccio di coincidenze
avverse, ha poca importanza. E importante il conforto, il sostegno. Non cè dubbio
che il dolore è la più grande prova contro la nostra fede, che o si rinsalda o si perde.
Ecco per ché queste situazioni, che solo alla luce della fede possono trovare il loro
significato, sono un campo prezioso aperto allaiuto dei sacerdoti, oltre che di
tutte le ani me generose.
Spesso ho notato, in persone che non hanno sintomi di malattie
psichiche, ma presentano mali di natura non cura bi le per via medica, sintomi di freddo,
stanchezza, sonnolenza; tendenza ad adagiarsi in un ignavia assoluta... Notate
questi sintomi anche voi esorcisti?
La domanda mi è stata posta, anche questa volta in diretta, durante una trasmissione di
Radio Maria, da uno di quegli psichiatri che ogni esorcista vorrebbe avere al suo fianco.
Sì, anche noi notiamo questi sintomi, oggi sempre più frequenti, soprattutto nei
giovani. Aggiungo: perdita della fede, tendenza a rimanere chiusi in casa, totale
incapacità a studiare o a fare qualsiasi lavoro, fino a una specie di blocco del
cervello. Spesso si aggiunge una ripugnanza a qualsiasi cibo e un senso di inferiorità
che porta la persona ad appartarsi da tutto e da tutti, a rinchiudersi sempre più con un
senso crescente di disperazione. Ho esorcizzato, presso lospedale Gemelli di Roma,
una ragazza affetta da anoressia, ottenendo buoni risultati. Non esito a ripetere che, in
casi come questi, è indispensabile una collaborazione tra esorcisti e psi (uso, come i
francesi, la sillaba che comprende psichiatri, psicologi, psicanalisti...), soprattutto e
prima di tutto psichiatri.
PARLIAMO DI SATANA
Qual è il volto di Satana? Come immaginarlo? Che origine ha
la sua rappresentazione con coda e corna? Puzza davvero di zolfo?
Satana è un puro spirito. Siamo noi che per immaginarlo gli diamo una raffigurazione
fisica; e lui, quando appare, assume un aspetto sensibile. Per quanto brutto possiamo
rappresentano, è sempre immensamente più brutto; non si tratta di bruttezza fisica, ma
di perfidia e lontananza da Dio, il sommo bene e il culmine di ogni bellezza. Penso che la
raffigurazione con corna, coda, ali da pipistrello, voglia significare il degrado avvenuto
in questo essere spirituale che, creato buono e splendente, è diventato orrido e perfido.
Così noi, con forme alla nostra mentalità, lo immaginiamo un poco me un uomo che venga
declassato al rango di un animale (corna, artigli, coda, ali..). Ma si tratta di nostra
immaginazione. Come pure il demonio, quando vuole rendersi visibilmente presente, assume
un aspetto sensibile, falso, ma tale da farsi vedere: può essere un animale spaventoso,
un uomo orribile e potrebbe anche essere un elegante signore; varia secondo leffetto
che intende provocare, di paura o di attrazione.
Quanto agli odori (zolfo, bruciato, sterco...), si tratta di fenomeni che il demonio può
provocare, come può provocare fenomeni fisici sulla materia e mali fisici nel corpo
umano. Può anche agire sulla nostra psiche, at traverso sogni, pensieri, fantasie; e può
trasmetterci i suoi sentimenti: odio, disperazione. Sono tutti fenomeni che si verificano
nelle persone colpite da mali satanici e soprattutto nei casi di possessione. Ma la vera
perfidia e la vera bruttezza di questo essere spirituale è superiore ad ogni
immaginazione umana e ad ogni possibilità di rappresentazione.
Il demonio può localizzarsi in un uomo, in una sua parte,
in un luogo? E può coabitare con lo Spirito Santo?
Essendo puro spirito, il demonio non si localizza in un posto o in una persona, anche se
ne dà limpressione. In realtà non si tratta di localizzarsi, ma di agire, di
influire. Non è una presenza come un essere che va da ad abitare in un altro essere; o
come lanima nel corpo. E come una forza che può agire nella mente, in tutto un
corpo umano o in una parte di esso. Per cui anche noi esorcisti abbiamo talvolta
limpressione che il demonio (preferiamo dire il male) stia, ad esempio, nello
stomaco. Ma si tratta solo di una forza spirituale che agisce nello stomaco.
Così sarebbe errato pensare che nel corpo umano ci possa abitare lo Spirito Santo e il
demonio, come se due rivali stessero nella stessa camera. Sono forze spirituali che
possono agire contemporaneamente e in modo diverso in uno stesso soggetto. Poniamo ad
esempio il caso di un santo che abbia il tormento di una possessione diabolica: senza
dubbio il suo corpo è tempio del lo Spirito Santo, nel senso che la sua anima, il suo
spirito, aderiscono pienamente a Dio e seguono la guida dello Spirito Santo. Se noi
pensassimo a questa unione come a un qualche cosa di fisico, anche le malattie sarebbero
incompatibili con la presenza dello Spirito Santo; è in vece una presenza, quella dello
Spirito Santo, che san tifica lanima e guida lagire e il pensare. Ecco perché
la presenza dello Spirito Santo può coesistere con le sofferenze provocate da una
malattia o da unaltra forza, come è quella del demonio.
Non potrebbe Dio bloccare lazione di Satana? Non
potrebbe bloccare lopera degli stregoni e dei maghi?
Dio non lo fa perché, creando gli angeli e gli uomini liberi, lascia che agiscano
conforme alla loro natura intelligente e libera. Poi, alla fine, tirerà le somme e darà
a ciascuno ciò che merita. Credo che a questo proposito sia quanto mai chiara la parabola
dei buon grano e della zizzania: alla richiesta dei servi di estirpare la zizzania, il
padrone rifiuta e vuole che si aspetti il tempo della mietitura. Dio non rinnega le sue
creature, anche se si comportano male; in caso contrario, se le bloccasse, il giudizio
sarebbe già fatto, prima ancora che la creatura abbia la possibilità di esprimere se
stessa integralmente. Noi siamo esseri finiti; i nostri giorni terreni sono contati, per
cui ci di spiace questa pazienza di Dio: vorremmo vedere subito il bene premiato e il male
punito. Dio aspetta, lasciando alluomo il tempo di convertirsi e servendosi anche
del demonio perché luomo possa dare prova di fedeltà al suo Signore.
Molti non credono nel demonio perché sono guariti in seguito a cure
psicologiche o psicoanalitiche.
E chiaro che in quei casi non si trattava di mali malefici e tanto meno di possessioni
malefiche. Ma non so no necessari questi disturbi per credere nellesistenza del
demonio. La parola di Dio è molto esplicita in proposito; ed è chiaro il riscontro che
rileviamo nella vita umana, individuale e sociale.
Gli esorcisti interrogano il demonio e ne ottengono risposte. Ma se
il demonio è il principe della menzogna, che cosa di utile si può ottenere ad
interrogarlo?
E vero che le risposte del demonio vanno poi vaglia te. Ma talvolta il Signore impone al
demonio di dire la verità, per dimostrare che Satana è stato sconfitto da Cri sto ed è
anche costretto a ubbidire ai seguaci di Cristo che agiscono nel suo nome. Spesso il
maligno afferma espressamente di essere costretto a parlare, cosa che fa di tutto per
evitare. Ma, ad esempio, quando è costretto a rivelare il suo nome, è per lui una grossa
umiliazione, un segno di sconfitta. Guai però se lesorcista si perdesse dietro a
domande curiose (che il Rituale espressamente vieta) o se si lasciasse guidare in una
discussione dal demonio! Proprio perché è maestro di menzogna, Satana resta umiliato
quando Dio lo costringe a dire la verità.
Sappiamo che Satana odia Dio. Si può dire che anche Dio
odia Satana, per la sua perfidia? Esiste dialogo tra Dio e Satana?
«Dio è amore», come lo definisce s. Giovanni (1 Gv 4,8). In Dio ci può essere
disapprovazione per il comportamento, mai odio: «Tu ami le cose esistenti e nulla
disprezzi di quanto hai creato» (Sap 11,23-24) . Lodio è un tormento, forse il
più grande dei tormenti; è inammissibile in Dio. Quanto al dialogo, possono le creature
interromperlo col Creatore, ma non viceversa. libro di Giobbe, i colloqui tra Gesù e gli
indemoniati, le affermazioni dellApocalisse; ad esempio: «Ora è stato precipitato
laccusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti a Dio giorno e
notte» (12,10), lasciano supporre che non cè chiusura da parte di Dio di fronte
alle sue creature, per quanto perverse.
La Madonna a Medjugorje parla spesso di Satana. Si può dire che
egli oggi sia più forte che nel passato?
Credo di sì. Ci sono epoche storiche di maggior corruzione che altre, anche se sempre
troviamo il bene e il male. Ad esempio, se studiamo la condizione dei Romani ai tempi
della decadenza dellImpero, non cè dubbio che troviamo generalizzata una
corruzione che non cera ai tempi della Repubblica. Cristo ha sconfitto Sa tana e
dove regna Cristo, Satana cede. Per questo troviamo in certe aree del paganesimo uno
scatenarsi del demonio superiore a quanto riscontriamo presso i popoli cristiani. Ho, ad
esempio, studiato questo fenomeno in certe zone dellAfrica. Oggi il demonio è assai
più forte nella vecchia Europa cattolica (Italia, Francia, Spagna, Austria...) perché in
queste nazioni il calo della fede è pauroso e intere masse si sono date in preda alla
superstizione, come abbiamo fatto notare a proposito delle cause dei mali malefici.
MEZZI DI LIBERAZIONE
Nei nostri incontri di preghiera avvengono spesso
liberazioni dal maligno, benché non si facciano esorcismi, ma solo preghiere di
liberazione. Lei ci crede o pensa che ci illudiamo?
Ci credo perché credo nella forza della preghiera. Il Vangelo ci presenta il caso più
difficile di liberazione, quando ci parla di quel giovane su cui gli apostoli hanno
pregato invano. Ne abbiamo parlato nel secondo capitolo. Ebbene, Gesù richiede tre
condizioni: la fede, la preghiera, il digiuno. E questi restano sempre i mezzi più
efficaci. Indubbiamente la preghiera è più forte quando è fatta da un gruppo. Anche
questo il Vangelo ce lo dice. Non mi stancherò mai di ripetere che ci si può liberare
dal demonio con la preghiera e senza esorcismi; mai con gli esorcismi e senza preghiera.
Aggiungo poi che, quando preghiamo, il Signore ci dà ciò di cui abbiamo bisogno, anche
indipendentemente dalle nostre parole. Noi non sappiamo quello che dobbiamo chiedere; è
lo Spirito che prega per noi, «con gemiti inesprimibili». Per cui il Signore ci dà
molto di più di quello che domandiamo, molto di più di quello che oseremmo sperare. Mi
è capitato di vedere persone liberate dal demonio mentre p. Tardif faceva preghiere di
guarigione; e mi è capitato di assistere a guarigioni mentre mons. Milingo faceva
preghiere di liberazione. Preghiamo: ci pensa poi il Signore a darci quello di cui abbiamo
bisogno.
Esistono luoghi privilegiati per la liberazione da mali
malefici? Talvolta se ne sente parlare.
Si può pregare ovunque, ma non cè dubbio che da sempre sono luoghi
privilegiati di preghiera quelli in cui il Signore si è particolarmente manifestato o
quel li a lui direttamente consacrati. Già presso il popolo ebraico troviamo tutta una
serie di questi luoghi: dove Dio si era manifestato ad Abramo, a Isacco, a Giacobbe... Noi
pensiamo ai nostri santuari, alle nostre chiese. Per cui spesso le liberazioni dal demonio
non avvengono al la fine di un esorcismo, ma presso un santuario. P. Candido era
particolarmente legato a Loreto e Lourdes, per ché molti suoi malati sono stati liberati
in quei santuari.
E vero che ci sono anche luoghi in cui ricorrono con speciale fiducia coloro che sono
colpiti dal demonio. Ad esempio a Sarsina, dove il collare di ferro, usato per penitenza
da s. Vicinio, è stato spesso occasione di liberazioni; un tempo si andava al santuario
di Caravaggio oppure a Clauzetto, dove si venera una reliquia del preziosissimo sangue di
Nostro Signore; in questi luoghi spesso i colpiti dal demonio hanno ottenuto la
guarigione. Direi che anche il ricorso a luoghi particolari è utile per provocare in noi
una maggior fede; ed è questa che conta.
Mi sono liberata. La preghiera e il digiuno mi hanno giovato
più degli esorcismi, da cui ho avuto solo benefici passeggeri.
Ritengo valida anche questa testimonianza; sostanzialmente abbiamo già dato sopra la
risposta. Ribadiamo il concetto, molto importante, che il colpito non deve avere un
atteggiamento passivo, come se stesse nellesorcista il compito di liberarlo; ma è
necessario che collabori attivamente.
Vorrei sapere che differenza cè tra lacqua benedetta e
lacqua di Lourdes o di altri santuari. Così pure che differenza cè tra
lolio esorcizzato e lolio che scaturisce da certe immagini sacre o che arde
nelle lampade poste in certi santuari e che viene usato con devozione.
Lacqua, lolio, il sale esorcizzati o benedetti sono dei sacramentali. Ma anche
se ricevono unefficacia particolare per lintercessione della Chiesa, è la
fede con cui vengono usati a conferire loro lefficacia nei casi concreti. Gli altri
oggetti di cui parla il richiedente non so no sacramentali, ma hanno la loro efficacia
conferita dalla fede, attraverso cui si invoca lintercessione derivante dalla loro
provenienza: dalla Madonna di Lourdes, dal Bambino di Praga, ecc.
Ho un vomito continuo di saliva densa e schiumosa. Nessun
medico ha saputo darmene spiegazione.
Se ne sente beneficio, può essere un segno di liberazione da qualche influsso malefico.
Spesso chi ha ricevuto un maleficio, mangiando o bevendo qualcosa di fatturato, se ne
libera vomitando saliva densa e schiumosa. In questi casi consiglio tutto ciò che si
suggerisce quando occorre una liberazione: molta preghiera, sacramenti, perdono di
cuore... quanto già abbiamo detto. In più, bere acqua benedetta e olio esorcizzato.
Non so perché, sono molto invidiato. Temo che questo mi possa
danneggiare. Vorrei sapere se le gelosie e le invidie possono causare mali malefici.
Li possono causare solo se sono occasioni per fare un maleficio. Diversamente sono
sentimenti che corro dono chi li ha e che, indubbiamente, turbano la buona armonia.
Pensiamo anche solo alla gelosia di un coniuge: non causa mali malefici, ma rende infelice
un matrimonio che avrebbe potuto essere ben riuscito. Non causano altri disturbi.
Mi è stato consigliato di fare spesso preghiere di rinuncia a
Satana. Non ne ho ben capito il motivo.
E sempre utilissimo il rinnovo dei voti battesimali, in cui riaffermiamo la nostra fede in
Dio, la nostra adesione a lui, e rinunciamo a Satana e a tutto quello che ci proviene dal
demonio. Il consiglio che le è stato dato suppone che lei abbia contratto dei legami che
deve spezzare. Chi frequenta maghi, contrae un legame malefico sia col demonio sia col
mago; così chi frequenta sedute spiritiche, sètte sataniche, ecc. Tutta la Bibbia,
soprattutto lAntico Testamento, è un continuo invito a spezzare ogni legame con gli
idoli e a rivolgersi decisamente allunico Dio.
Che valore protettivo ha portare al collo immagini sacre? Sono molto
in uso medaglie, crocifissi, scapolari...
Hanno sicura efficacia se questi oggetti sono usati con fede, e non come se fossero
amuleti. La preghiera usata per benedire le immagini sacre insiste su due concetti:
imitare le virtù di chi è rappresentato dallimmagine e ottenerne la protezione. Se
uno credesse di potersi esporre a pericoli, ad esempio, andare a un culto satanico, sicuro
di essere protetto da conseguenze malefiche perché porta al collo unimmagine sacra,
sbaglierebbe di grosso. Le immagini sacre debbono incoraggiarci a vivere coerentemente la
vita cristiana, come limmagine stessa ci suggerisce.
Il mio parroco sostiene che il miglior esorcismo è la confessione.
Il suo parroco ha ragione. Il mezzo più diretto che combatte Satana è la confessione,
perché è il sacramento che strappa le anime al demonio, dà forza contro il peccato,
unisce sempre di più a Dio avviando le anime a uniformare sempre più la loro vita alla
volontà divina. A tutte le persone colpite da mali malefici consiglia mo la confessione
frequente, possibilmente settimanale.
Se viene fatto un maleficio ad
uno che è in grazia di Dio o ad uno che non è in grazia di Dio, cè differenza?
R. Chi è in grazia di Dio è protetto, è corazzato. Si pensi, ad esempio, a quanto
afferma S.Giovanni (cfr 1Gv 5,18): Chi è generato da Dio non pecca e Dio lo custodisce al
punto che il demonio non lo tocca. Potranno esserci eccezioni permesse da Dio, per una
maggiore santificazione della persona, come è accaduto a vari santi che sono stati
tormentati e percossi dal demonio. Ma in generale, chi vive in grazia di Dio è protetto,
non deve temere. Dobbiamo temere solo chi può uccidere lanima, come ci ammonisce il
Vangelo.
Si dice che solo il sacerdote
nominato dal Vescovo ha lautorità dalla Chiesa di esorcizzare e solo a lui spetta
il nome di esorcista. Gli altri sacerdoti possono esorcizzare privatamente?
R. Solo il sacerdote esorcista (mai un laico) può amministrare lapposito
sacramentale, che coinvolge lautorità della Chiesa ed è preghiera pubblica. Gli
altri sacerdoti, e pure i fedeli, possono recitare preghiere di liberazione, conforme al
mandato di Cristo: Coloro che crederanno in Me, nel mio nome cacceranno demoni (cfr. Mc
16,17). Si tratta di preghiere private, anchesse efficacissime se pronunciate con
fede. Non richiedono nessuna autorizzazione e possono essere scelte o improvvisate
liberamente, perché non sono vincolate a formule particolari.
Le preghiere di liberazione
possono essere sempre fatte, o vanno escluse nei casi in cui una persona si affida ad un
esorcista? Possono essere recitate da singoli, o solo da gruppi preparati a questo?
R. Le preghiere di liberazione si possono sempre fare. Anche se una persona viene
regolarmente esorcizzata da un sacerdote è di grande utilità che riceva pure preghiere
di liberazione. Soprattutto è utile che sia aiutata a percorrere un cammino di preghiera
e di istruzione cristiana. Certamente è più efficace la preghiera di un gruppo
preparato, che sappia compiere queste preghiere con fede e osservando le prescrizioni date
dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ma anche i singoli possono fare preghiere
di liberazione.
Si sente parlare spesso di
certi laici che hanno il carisma della liberazione e che esorcizzano senza nessuna
autorizzazione. Come ci si deve comportare?
R. Se una persona ha dallo Spirito il carisma della liberazione, ha più forza di un
esorcista; benché, sia chiaro, non faccia esorcismi ma preghiere di liberazione. La Lumen
Gentium, al n.12, precisa che spetta allautorità ecclesiastica la verifica dei
carismi e regolarne luso. Certo un primo discernimento deve essere fatto dal nostro
buon senso, e un secondo discernimento dai sacerdoti, come suggerisce il S.Padre
nell Esortazione Pastores dabo vobis. Siamo pieni di sedicenti carismatici, per cui
lequilibrio, la prudenza, il buon senso ci debbono offrire i primi suggerimenti su
come comportarci.
Tanti gruppi sono costretti a
riunirsi in case private. Le persone che vi abitano possono subire conseguenze dalle
preghiere di liberazione o dagli esorcismi fatti in casa loro?
R. No. Non esistono contagi, né sulle persone né sui luoghi. Ed è grande carità
prestare i propri locali per le preghiere di ogni tipo, anche per quelle di guarigione o
per esorcismi, quando per questi non si trovano al momento locali più opportuni:
normalmente essi vengono amministrati in Chiese, in sagrestie o in locali adiacenti a
Chiese.
Ci sono tempi in cui Satana è più attivo
che in altri?
In via ordinaria Satana è sempre attivo. È tentatore fin
dal principio. Fa di tutto perché luomo pecchi e ogni volta che viene compiuto del
male cè sempre lui dietro, fermo restando che è luomo a decidere liberamente
i suoi atti. Ma poi cè anche unazione straordinaria del maligno: e questa è
il possesso diabolico.
Sono frequenti i casi di possessione?
No, sono rari. Ma mi è impossibile dare cifre precise. I
casi di vera possessione diabolica che ho in cura sono parecchi, ma è perché a me
arrivano i casi più difficili, non risolti da altri esorcisti. Nei primi anni della mia
attività, quando accoglievo tutti senza filtro, la stragrande maggioranza erano malati
psichici, senza il demonio di mezzo.
Da che cosa capisce che uno è
indemoniato?
Lo capisco durante la cura, non prima. Un sintomo
inequivocabile è la violentissima, viscerale avversione a tutto ciò che è sacro.
Ricordo un padre che temeva davere un figlio posseduto dal demonio e un giorno,
mentre erano assieme a tavola, disse mentalmente per lui unAve Maria. Il ragazzo
proruppe in un grido: Papà, no, taci!. Poi cè il parlare in lingue
sconosciute, cè lesplodere di una forza sovrumana, cè la levitazione:
tutte cose che avvengono durante gli esorcismi.
Tra una crisi e laltra un
indemoniato come vive?
In un modo normale. Va al lavoro e nessuno lo sa. Tiene
ben nascosto il suo stato. Quando sente arrivare una crisi si allontana, si chiude in
bagno, smania, e poi torna impassibile al suo posto. Questo vale a maggior ragione per gli
indemoniati in cura, ai quali lesorcismo dà la forza per tornare pienamente a una
vita normale. Una cosa va sottolineata: la possessione diabolica non è ereditaria, né
contagiosa.
Che cosa lega gli indemoniati ai
satanisti?
Capita di frequente che un indemoniato diventi tale dopo
esser entrato in una setta spiritica o satanista. Tra quelli che ho in cura ce ne sono
pochi così, perché a chiedere lesorcismo vengono solo i satanisti pentiti. Ma tra
di loro penso che siano molti di più. Nelle sette sataniche è facile entrare ma è
difficilissimo uscire. In certi casi si rischia la vita.
E i satanisti che legame hanno col
demonio?
Ce ne sono di due tipi: quelli che adorano il demonio,
celebrano messe sataniche, hanno loro sacerdoti e una gerarchia; e quelli che
nellesistenza personale di Satana non credono affatto, ma si danno ad azioni turpi e
contro natura. Questaltro satanismo è il più pericoloso.
Giovanni Paolo II ha pronunciato esorcismi
su tre indemoniate. Sono guarite?
La terza no. Lho in cura dal 1998 ed è un caso
davvero doloroso.
A parte il papa, nella Chiesa comè
la credenza nel diavolo?
Molto in ribasso. E il demonio ne è contentissimo,
perché così ha mano libera per fare il suo lavoro. La Chiesa è andata da un eccesso
allaltro. Per rimediare alla pazzia della caccia alle streghe, che invece
dessere esorcizzate venivano bruciate, ha cancellato tutto, diavolo ed esorcismi. Il
risultato è che intere regioni cattoliche non hanno più un solo esorcista: Spagna,
Portogallo, Germania, Austria, Svizzera. Io ammiro i vescovi italiani. Non ne capiscono
niente, ma almeno li esorcisti li nominano. Lanno scorso noi italiani ci siamo
riuniti: eravamo centosettanta.
Spieghi meglio, in che senso i vescovi non
ne capiscono niente?
Perché anche loro, come tutti i preti, hanno studiato in
seminario. E da tempo in seminario non si insegna più niente degli angeli e dei demoni,
più niente degli esorcismi, più niente dei peccati contro il primo comandamento,
Non avrai altro Dio fuori che me: magia, spiritismo e satanismo.
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Gruppi
Carismatici di Liberazione:
Tra i gruppi
Carismatici che fanno preghiere di liberazione dagli spiriti maligni e da Satana con
appunto il discernimento degli spiriti, segnaliamo il gruppo "Gesù Risorto" e
"Comunità Maria" presenti in molte città italiane i cui siti web sono presenti
nella Home di questo sito alla voce "Gruppi di Liberazione", questi due gruppi
in particolare sono molto potenti perchè durante gli incontri di preghiera ordinano con
l'autorità di Gesù Cristo e con l'effusione dello Spirito Santo che hanno ricevuto a
tutte le presenze del Maligno di andarsene con ottimi risultati di liberazione.
L'altro gruppo il "Rinnovamento
nello Spirito Santo" con più sedi in tutte le città italiane, fanno canti di lode e
adorazione e il "Canto in Lingue" (come anche i due gruppi precedenti) avendo
benefici per i partecipanti soprattutto di guarigioni e secondariamente di liberazione.
Vi consigliamo di
partecipare ai loro incontri di preghiera e di beneficiare delle loro preghiere di
guarigione e liberazione.
Fonte: Medjugorje
www.immaginisacre.org
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